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La Juve in rosa

December 28th at 12:00am
Ogni juventino che si rispetti sa che la maglia storica della Juventus non è bianconera, ma di un rosa che con il passare del tempo è stato dimenticato, prima di tornare prepotentemente di moda nell’ultimo trentennio. In pochi, però, conoscono la storia, l’evoluzione e le curiosità che ruotano intorno a questa affascinante quanto discussa divisa di gioco.
All’esordio ufficiale nel campionato italiano del 1900, la Juventus si presentò con una divisa che riprendeva i colori sportivi del liceo classico “Massimo d’Azeglio” di Torino, in cui studiarono i fondatori e primi soci del club: la maglia era di un rosa pallido, mentre i pantaloncini, i calzettoni e la cravatta (o il papillon) erano neri. Una tenuta di gioco che derivava dall’esigenza di distinguersi dalle altre società calcistiche, a cui è legato un aneddoto destinato a fare la storia del club.


 
La leggenda narra che nel 1903, un inglese di nome John Savage, socio del club juventino e commerciante all’ingrosso di prodotti tessili a Torino, vista la divisa rosanero della Juventus, propose loro di rinnovare quell’uniforme, comprando in Inghilterra un nuovo e più completo modello di maglie rosse con bordi bianchi simile a quello utilizzato dal Nottingham Forest. Ricevuto l’incarico, Savage si mise subito in contatto con una fabbrica tessile di Nottingham e inviò l’ordine d’acquisto accompagnato dalla più maltrattata delle vecchie uniformi rosa e nere. L’impiegato di Nottingham, vista la scolorita maglietta rosa, credette che fosse piuttosto bianca e “scambiata”. Quindi, vista la coincidenza tra i colori della Vecchia Signora e quelli bianconeri del Notts County, uno dei più antichi club del campionato inglese di calcio, pensò di spedire in Italia una dotazione di uniformi, appunto, dei Magpies.
Quando a Torino fu aperto il grosso pacco proveniente da oltremanica, le quindici maglie a strisce verticali bianche e nere con colletto bianco non piacquero ma, data la prossimità del campionato, non vi erano alternative. Pertanto dovettero adottarle, insieme a pantaloncini e calzettoni di colore nero, e talvolta con laccetti all’altezza del colletto. Da allora diventarono queste le divise ufficiali della Juventus in quanto sembrava che portassero fortuna alla società. E in effetti ne hanno portata molta, a discapito delle divisa rosanero che fu lasciata nel dimenticatoio per ben 84 anni.
L’occasione per riesumare il rosa fu il novantesimo anniversario d’istituzione del club: il 1° novembre 1987 la Juventus scese in campo contro l’Avellino con una maglia di un rosa più acceso rispetto a quella del 1900, con un vertiginoso scollo a V e un ampio colletto bianco. I pantaloncini, i calzettoni e lo sponsor “Ariston”, invece, in nero. Al Comunale di Torino finì 3-0 per la Vecchia Signora, con gol di Alessio, Rush e autorete di Colantuono.



Dieci anni dopo, quale occasione migliore di tornare al nostalgico rosa che il centenario della Juventus. Il 3 agosto 1997 al Manuzzi  di Cesena si gioca Juve-Newcastle, gara amichevole valevole per la Coppa San Marino, e gli uomini allenati da Marcello Lippi scesero in campo con una maglia rosa chiaro con bordini e colletto nero, quest’ultimo con un profondo scollo – che alla base integrava il logo Juvecentus –, e code di topo dello stesso colore che percorrevano longitudinalmente i fianchi. I pantaloncini, i calzettoni e lo sponsor “Sony MiniDisc”, invece, in nero. Anche in quell’occasione i bianconeri, o meglio i rosanero, segnarono tre gol (Ferrara e Inzaghi x2).



Quelle del 1987 e del 1987 erano delle semplici maglie celebrative che vennero utilizzate soltanto in due partite. Nella stagione 2003/2004, Nike decise di tornare alle origini in maniera più continuata, proponendo la seconda maglia dei bianconeri di una tonalità rosa pesca molto chiara caratterizzata da un particolare motivo grafico a croce.
La stagione seguente, invece, il colosso d’abbigliamento sportivo americano propose una singolare maglia away girocollo a strisce verticali rosa chiaro e blu scuro di differente larghezza. Qui il colore principale è il blu, ma per la seconda volta consecutiva il rosa si fa spazio su una divisa ufficiale della Vecchia Signora.




Sette anni dopo (stagione 2011/2012), il rosa torna sulla seconda maglia della Juventus, questa volta in un modo che fa discutere, e non poco: il corpo, le maniche e il girocollo sono in rosa brillante e con il profilo di una grande stella nera in tutta la parte anteriore dal collo fino all’orlo. I pantaloncini e i calzettoni neri. Una maglia che verrà ricordata per sempre per essere stata indossata nell’ultima partita in Serie A di Alessandro Del Piero. La stessa casacca venne utilizzata l’anno seguente, questa volta come terza divisa.

L’ultima maglia rosa indossata dalla Juventus è quella away della stagione 2015/2016. Coraggiosa e innovativa, la maglia da trasferta con cui Adidas fa il suo esordio sul mercato bianconero è con girocollo nero il cui colore di base, il rosa, si rifà alle origini del club torinese. Il dettaglio più in vista è la banda centrale bianca inframezzata da una riga rosa scuro che prosegue anche sulle maniche. Su di essa è apposto lo sponsor “Jeep”, sempre con lo sfondo nero. Sul bordo inferiore bianco sono disegnati tono su tono la J e la grafica esterna dello Juventus Stadium. I pantaloncini sono neri con inserti rosa, mentre sui calzettoni rosa con risvolto nero torna il blocco centrale di righe della maglia.






Scritto da @AlfredSped - juventinocolpapillon.com
juventus   pink   rosa   2015-16